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AGEVOLAZIONI per l’assunzione delle donne – per i datori di lavoro

By 1 Settembre 2020 No Comments

AGEVOLAZIONI PER L’ASSUNZIONE DELLE DONNE

RIVOLTO AI DATORI DI LAVORO

Ricordiamo che è ancora in vigore la Legge n. 92/12, all’art. 4, commi da 8 a 12 che prevede una serie di agevolazioni fiscali in caso di assunzione di donne disoccupate di lungo periodo.

Con tale previsione normativa, si ricorda, il legislatore ha stabilito uno sgravio contributivo per il datore di lavoro in caso di assunzione di donne:

  • prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi se residenti nelle regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea (ad esempio, Calabria, Puglia, Sicilia; Campania; Basilicata);  o con una professione ovvero di un settore economico caratterizzati da una accentuata disparità occupazionale di genere, superiore al 25% (individuate di anno in anno con apposito decreto dai ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e da quello dell’Economia e delle Finanze). Per l’anno 2020 occorre far riferimento al Decreto interministeriale del 25 novembre 2019;
  • ovvero prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti;
  • ovvero disoccupate da oltre 12 mesi con almeno 50 anni di età, ovunque residenti.
  • Il beneficio per il datore si concretizza nelle riduzione dell’aliquota contributiva a suo carico nella misura del 50%, per un periodo variabile a seconda del tipo di contratto stipulato. Nel dettaglio, l’agevolazione sarà per 12 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato; 18 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato; 18 mesi complessivi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato trasformato in contratto a tempo indeterminato.

Beneficiari

Possono accedere al beneficio tutti i datori di lavoro, con esclusione dei datori di lavoro domestico. L’incentivo spetta al datore di lavoro solo se l’assunzione realizza un incremento netto del numero dei lavoratori dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti e solo in presenza dei seguenti requisiti: regolarità negli adempimenti contributivi; osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro; rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali e aziendali stipulati con le organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale; l’assunzione non riguardi un rapporto di lavoro domestico, intermittente; non riguardi l’attuazione di un obbligo preesistente; l’assunzione non violi il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore; il datore di lavoro non abbia in atto sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale, salvo il caso che l’assunzione sia finalizzata all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi.

Il benefico spetta anche in caso di part-time ed è altresì espressamente previsto per l’assunzione a scopo di somministrazione nonché per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro, ai sensi della legge 142/2001.

L’attuale procedura

Come si evince anche attualmente dal sito ufficiale dell’ANPAL, al fine di accedere al beneficio il datore di lavoro deve inoltrare comunicazione all’INPS, avvalendosi del modulo di istanza on-line “92-2012″. Detta comunicazione deve essere presentata prima dell’invio della denuncia contributiva ove viene indicata la contribuzione agevolata. Entro il giorno successivo all’inoltro, i sistemi informativi centrali effettuano i controlli formali e attribuiscono esito positivo o negativo alla comunicazione. L’Inps effettuerà a posteriori, in sede di verifica amministrativa, i necessari controlli circa la sussistenza effettiva dei presupposti dell’incentivo. La posizione contributiva relativa al datore di lavoro ammesso al beneficio sarà contraddistinta dal codice di autorizzazione “2H” il è attribuito automaticamente dai sistemi informativi centrali contestualmente all’attribuzione dell’esito positivo. Il datore di lavoro ammesso denuncerà il lavoratore valorizzando nell’elemento individuale “TipoContribuzione” il codice “55”.